Dott. Paolo Franco – Specialista Otorinolaringoiatra

La vertigine è un malessere da controllare perché la perdita anche temporanea dell’equilibrio può essere potenzialmente pericolosa.
Estratto dalla letteratura scientifica.

 

“Start vertigo” 2018 opera artistica di Roberto Marcandelli

COS’E’ L’EQUILIBRIO

L’equilibrio garantisce:

  • Una corretta posizione del corpo nello spazio
  • Un orientamento dello sguardo che ci permette di controllare cosa avviene nell’ambiente circostante.

Queste funzioni sono garantite da:

  • sensori , localizzati nell’orecchio interno, nella retina, nei muscoli, nelle articolazioni, ecc.
  • Centri nervosi, localizzati nel midollo spinale, nel tronco encefalico, nel cervelletto, nel talamo e nella corteccia cerebrale.

I disturbi dell’equilibrio sono molteplici ma possono essere identificati con il termine:
VERTIGINE-DISTURBI DELL’EQUILIBRIO-LABIRINTOPATIE (“ LABIRINTITE”)-MALATTIA DI MENIERE- VERTIGINE POSIZIONALE PAROSSISTICA BENIGNA-IDROPE LABIRINTICO.

La vertigine è una sensazione erronea di movimento del corpo nello spazio, che può distinguersi in:

  • Vertigine soggettiva: in genere con carattere rotatorio od oscillatorio.
  • Vertigine oggettiva: viene vissuta come una rotazione dell’ambiente circostante.

Tutte le forme di vertigine possono essere accompagnate da sintomi neurovegetativi: nausea, vomito, sudorazione ecc…
La vertigine costituisce un sintomo che coinvolge generalmente lo Specialista Otorinolaringoiatra.
La perdita dell’equilibrio può generare notevole disagio per il paziente con ripercussioni anche nella vita sociale rendendo molto difficile il rapporto con gli altri.

DISTURBI PIU’ COMUNI

Sensazioni frequenti:

  • Sensazione di mancanza di equilibrio
  • Oscillazione dell’ambiente circostante
  • Rotazione dell’ambiente circostante
  • Sensazione di spinta in una direzione quando si sta in piedi o quando si cammina
  • Insicurezza ed ondeggiamento ( tipo mal di mare o mal d’auto) accompagnati spesso da sintomi neurovegetativi: nausea e vomito
  • Sensazione di marcia sul molle
  • Impossibilità o grave difficoltà a coordinare e compiere i normali movimenti.
  • Insicurezza in ambienti vasti ed affollati ( supermercati ecc. )
  • Orecchio ovattato o chiuso
  • Fischi o ronzii nell’orecchio (acufeni).

TERAPIE PIU’ RECENTI: VERTIGO ASSESSMENT

Dott.ssa Elena Franco

  • Coordinatore Centro di Vertigine, Acufeni e Stress
  • Dottoressa in Psicologia Clinica
  • Psicologo iscritto all’Albo degli Psicologi della Lombardia n° 21658
  • Counselor Sistemico
  • Dottoressa in Farmacia

Il Vertigo Assessment è una metodica innovativa non invasiva che permette di autoregolare, attraverso l’utilizzo della moderna tecnologia nord-americana, la risposta comportamentale ed emozionale della persona favorendo lo stato di benessere.

L’apparecchiatura utilizzata, chiamata Biofeedback, consente di apprendere alcuni processi psicofisiologici abitualmente involontari, attraverso un’informazione di tipo acustico o visivo ottenuta in tempo reale per mezzo di un segnale restituito dallo strumento e proveniente dai processi psicofisiologici esaminati.

E’ una tecnica che aiuta ad avere un controllo sulle normali funzioni involontarie dell’organismo quali battito cardiaco, temperatura corporea, pressione arteriosa e tono muscolare che variano in risposta all’ambiente, alle emozioni e all’esercizio fisico.

Il meccanismo d’azione del Biofeedback promuove il rilassamento, alleviando lo stress che non è solo causa della vertigine ma anche una sua conseguenza (vedi di seguito “modello di organizzazione del Centro di Diagnosi e Terapia multidisciplinare della vertigine”).

Nel momento in cui ci stressiamo il nostro organismo si prepara a fronteggiare la situazione di emergenza attivando il sistema nervoso simpatico con conseguente:

  • aumento del battito cardiaco;
  • respirazione accelerata;
  • aumento della pressione sanguigna;
  • aumento del tono muscolare;
  • rallentamento dell’attività gastro-intestinale;
  • aumento della sudorazione.

Quando le risposte individuali allo stress diventano abituali e il corpo è ripetutamente stimolato all’azione e all’iperattivazione, si può andare incontro a un danno dell’organismo.

Pertanto la precoce individuazione di comportamenti tipici, stili di vita e corrispondenti pattern fisiologici, misurati attraverso il Biofeedback, consentono di individuare strategie terapeutiche multidisciplinari al fine di evitare il rischio di eventi patologici.

Durante la seduta di Vertigo Assessment per identificare gli indici fisiologici vengono posizionati alcuni elettrodi e sensori che inviando un segnale ad un monitor provocano l’emissione di un suono o di una immagine; inoltre vengono somministrati  test specifici standardizzati.

Con questa apparecchiatura è possibile identificare:

  • la respirazione attraverso una cintura con un estensimetro;
  • variabilità della frequenza cardiaca utilizzando un fotopletismografo;
  • tensione muscolare utilizzando sensori dell’elettromiografia di superficie;
  • la conduttanza cutanea attraverso sensori dell’attività elettrotermica;
  • temperatura periferica attraverso un termistore.

La valutazione con il Biofeedback permette di quantificare il livello di attivazione del soggetto in situazioni di stress e di valutare la capacità di autoregolazione fisiologica di ciascuna persona con l’obiettivo di imparare, con adeguati training, a controllare volontariamente la funzione monitorata. Le strategie acquisite consentono di gestire il disagio emozionale provocato dalla patologia vertiginosa consentendo di interrompere il circolo vizioso che alimenta la patologia e limitando i farmaci solo alla fase acuta della patologia.

Le sedute di training aiutano a sviluppare una maggiore consapevolezza ed abilità nel regolare il funzionamento fisiologico usando i segnali che provengono dal corpo con l’obiettivo di migliorare benessere e salute.

Consulta la letteratura scientifica a riguardo


MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DEL CENTRO DI DIAGNOSI E TERAPIA MULTIDISCIPLINARE DELLA VERTIGINE

Come è noto la vertigine rende difficoltosa e talvolta impossibili le normali relazioni ed abitudini di vita.

Tutto questo non solo per le difficoltà di movimento ma anche per la sintomatologia spesso associata: nausea, vomito, ecc, con conseguenze talora devastanti nella sfera emozionale come stress, ansia, angoscia, panico e, quando la patologia è protratta anche depressione.

A causa della molteplicità delle cause eziologiche e patologiche del sintomo vertigine ci troviamo a gestire una patologia complessa e purtroppo talvolta di difficile risoluzione.

E’ importante che la vertigine venga curata con una terapia adeguata in quanto questo malessere può creare un vero e proprio stato invalidante coinvolgendo l’aspetto psicologico ed emozionale del malato, la sua vita di relazione, le attitudini lavorative, il livello di attenzione e concentrazione inducendo o potenziando stati ansiosi-depressivi e interferendo sulla qualità della vita.

Pertanto il nostro approccio alla vertigine prevede interventi multidisciplinari integrati nei quali ogni Specialista possa affrontare nel modo più idoneo la patologia di sua competenza.

Le tabelle sotto riportate illustrano l’origine e sviluppo della patologia e la nostra metodica di intervento nella strategia sulla vertigine.

Origine e sviluppo della vertigine

 

 

Metodica di intervento nella strategia sulla vertigine

 

 


VERTIGINE:  PER COMBATTERLA BISOGNA CONOSCERLA

SINTOMI

1. Ti gira la testa?                                                                                               

SI’      NO          NON SO

2. Ti sembra che giri la stanza?

SI’      NO          NON SO

3. Questa sensazione è continua ?

SI’      NO          NON SO

4. Questa sensazione va e viene?

SI’      NO          NON SO

5. Hai vomito o nausea?

SI’      NO          NON SO

6. Senti rumori nell’orecchio?

SI’      NO          NON SO

7. Senti l’orecchio ovattato?

SI’      NO          NON SO

8.  Hai la vista annebbiata?

SI’      NO          NON SO

9. Ti senti la testa confusa?

SI’      NO          NON SO

10. Ti sembra di svenire?

SI’      NO          NON SO

11. Hai mai perso conoscenza?

SI’      NO          NON SO

12. Questi disturbi ti rendono depresso – angosciato?

SI’      NO          NON SO

Per ulteriori informazioni è possibile comunicare il risultato del questionario alla
Dott.ssa Elena Franco elena.franco@poliambulatoriosanfrancesco.it