Dott. Paolo Franco – Specialista Otorinolaringoiatra

L’acufene è una percezione sonora, per lo più a tonalità acuta che si manifesta con un fastidioso fischio o ronzio nell’orecchio.
Estratto dalla letteratura scientifica.

L’ACUFENE si classifica in:

  • ACUTO: persistenza da tre mesi
  • SUBACUTO:persistenza fino a sei mesi
  • CRONICO: persistenza da più di sei mesi

Vi è un’alta probabilità che se gli acufeni non vengono curati con una terapia adeguata persistano negli anni successivi diventando cronici a tutti gli effetti.
Questo disturbo può creare un vero e proprio stato invalidante coinvolgendo l’aspetto psicologico ed emozionale del malato, la sua vita di relazione, il ritmo sonno-veglia, le attitudini lavorative, il livello di attenzione e concentrazione inducendo o potenziando stati ansiosi e interferendo sulla qualità della vita.
La diagnosi inizia valutando fattori di rischio quali lavori rumorosi, abuso di fumo, farmaci ototossici, intolleranze alimentari, diabete.
Si prosegue poi con esami particolari a seconda dei casi non dimenticando che l’acufene non è una malattia , ma un sintomo di qualche disturbo e come tale deve essere indagato.
L’approccio terapeutico al soggetto con acufeni è particolarmente complesso e insidioso ed è generalmente affrontato da specialisti otorinolaringoiatri e, data l’eterogeneità della patogenesi, deve essere quanto più possibile individualizzata.

Le OPZIONI TERAPEUTICHE  in uso sono:

  •  INFORMAZIONE

    Consiste nel fornire al paziente informazioni riguardanti  traumi acustici, sul lavoro e nel tempo libero, l’uso di caffeina, cioccolato,alimenti in genere, tabacco o farmaci ototossici.
    Questo è il primo step nella prevenzione affinché l’acufene non diventi un sintomo insopportabile con l’obiettivo di informare il paziente circa la benignità della prognosi.

  • TERAPIA FARMACOLOGICA
  • ACUFENE ASSESSMENT

    L’Acufene Assessment è una metodica innovativa non invasiva che permette di autoregolare, attraverso l’utilizzo della moderna tecnologia nord-americana, la risposta comportamentale ed emozionale della persona favorendo lo stato di benessere.

    L’apparecchiatura utilizzata, chiamata Biofeedback, consente di apprendere alcuni processi psicofisiologici abitualmente involontari, attraverso un’informazione di tipo acustico o visivo ottenuta in tempo reale per mezzo di un segnale restituito dallo strumento e proveniente dai processi psicofisiologici esaminati.

    E’ una tecnica che aiuta ad avere un controllo sulle normali funzioni involontarie dell’organismo quali battito cardiaco, temperatura corporea, pressione arteriosa, tono muscolare che variano in risposta all’ambiente, alle emozioni e all’esercizio fisico.

    Il meccanismo d’azione del Biofeedback promuove il rilassamento, alleviando lo stress che non è solo causa degli acufeni ma anche una sua conseguenza (vedi modello di organizzazione del centro di diagnosi e terapia multidisciplinare degli acufeni).

    Nel momento in cui ci stressiamo il nostro organismo si prepara a fronteggiare la situazione di emergenza attivando il sistema nervoso simpatico con conseguente:

    • aumento del battito cardiaco;
    • respirazione accelerata;
    • aumento del tono muscolare;
    • aumento della pressione sanguigna;
    • rallentamento dell’attività gastro-intestinale;
    • aumento della sudorazione;
    • respirazione accelerata;

    Quando le risposte individuali allo stress diventano abituali e il corpo è ripetutamente stimolato all’azione e all’iperattivazione, si può andare incontro ad un danno dell’organismo.

    Pertanto la precoce individuazione di comportamenti tipici, stili di vita e corrispondenti pattern fisiologici, misurati attraverso il Biofeedback, consentono di individuare strategie terapeutiche multidisciplinari al fine di evitare il rischio di eventi patologici.

    Durante la seduta di Acufene Assessment per identificare gli indici fisiologici vengono posizionati alcuni elettrodi e sensori che inviando un segnale ad un monitor provocano l’emissione di un suono o di una immagine; inoltre vengono somministrati  test specifici standardizzati.

    Con questa apparecchiatura è possibile identificare:

    • la respirazione attraverso una cintura con un estensimetro;
    • variabilità della frequenza cardiaca utilizzando un foto pletismografo;
    • tensione muscolare utilizzando sensori dell’elettromiografia di superficie;
    • la conduttanza cutanea attraverso sensori dell’attività elettrotermica;
    • temperatura periferica attraverso un termistore.

    La valutazione con il Biofeedback permette di quantificare il livello di attivazione del soggetto in situazioni di stress e di valutare la capacità di autoregolazione fisiologica di ciascuna persona con l’obiettivo di imparare, con adeguati training, a controllare volontariamente la funzione monitorata. Le strategie acquisite consentono di gestire il disagio emozionale provocato dagli acufeni consentendo di interrompere il circolo vizioso che alimenta la patologia e limitando i farmaci solo alla fase acuta della patologia.

    Le sedute di training aiutano a sviluppare una maggiore consapevolezza ed abilità nel regolare il funzionamento fisiologico usando i segnali che provengono dal corpo con l’obiettivo di migliorare benessere e salute.

    Consulta la letteratura scientifica a riguardo

    Dott.ssa Elena Franco

    • Coordinatore Centro di Vertigine, Acufeni e Stress
    • Dottoressa in Psicologia Clinica
    • Psicologo iscritto all’Albo degli Psicologi della Lombardia n° 21658
    • Counselor Sistemico
    • Dottoressa in Farmacia
  • TERAPIA DIETETICA
  • OSSIGENOTERAPIA IPERBARICA
  • AGOPUNTURA

Gli acufeni si possono distinguere in:

  •  ACUFENI  OGGETTIVI: è energia vibratoria che determina un suono percepito anche da un soggetto esterno.  Può essere causato da patologie vascolari ( tumori glomici, protrusione del bulbo della giugulare, granulomi infiammatori, patologie a carico di arterie e vene del collo.)
  •  ACUFENI SOGGETTIVI: è una percezione uditiva in assenza di stimolazione sonora, riferita solo dal paziente.
  •  ACUFENI CENTRALI: si origina nel cervello e nel sistema nervoso. Si può suddividere in:

1.  ACUFENE SOGGETTIVO CENTRALE PRIMARIO: nasce dal Sistema Nervoso Centrale; si tratta di acufeni che accompagnano tumori cerebrali o malattie quali sclerosi multipla.

2.  ACUFENE SOGGETTIVO CENTRALE SECONDARIO: in questo caso l’acufene è di origine periferica ed è percepito perché elaborato dal cervello.

Gli acufeni vanno considerati come percezione da parte del cervello di stimoli acustici endogeni, cioè non provenienti dall’esterno.
Questa percezione è dovuta ad una delle seguenti cause:

  • Aumento graduale di sensibilità per determinati suoni già presenti nel nostro corpo che non erano percepiti grazie a naturali processi d’inibizione.
    Questo processo d’ipersensibilità ai rumori fisiologici è associato a stress emotivo,ansia, variazioni ormonali.
  • Aumento reale d’intensità del rumore di fondo su determinate bande sonore.
    Questo significa una carenza nella qualità o nella quantità di stimoli acustici che dall’orecchio dovrebbero raggiungere i centri superiori.
    Questo difetto comporta nei neuroni uno stato di sofferenza che si traduce in ipereccitazione
    o disordine dell’eccitabilità fisiologica.
    Questa eccitabilità è trasmessa via via ai centri più elevati fino a produrre sensazioni acustiche non provenienti dal mondo esterno.

Le cause degli acufeni possono essere ricercate in cause otogene (tappo di cerume, processi infiammatori o vascolari dell’orecchio) oppure extraotogene come effetti collaterali di farmaci.

Le cause possono essere:

  • CAFFEINA
  • ALCOOL
  • INTOSSICAZIONI
  • TRAUMI ACUSTICI
  • MALATTIE DISMETABOLICHE O ENDOCRINE
  • DISTURBI PSICOGENI.

L’acufene colpisce in ugual misura uomini e donne.

Le cause più riconosciute di ACUFENE SOGGETTIVO possono essere:

  • CONGENITE: Atresia; Malattie genetiche.
  • INFETTIVE: Otite Esterna (acuta, cronica, micotica, necrotizzante); Versamento endotimpampanico (purulento, mucoso, sieroso, ematico).
  • NEOPLASTICHE BENIGNE: Osteoma, esostosi del CUE (Condotto uditivo esterno); Colesteatoma dell’orecchio medio, tumore glomico, neurinoma del VII e dell’VIII; emangioma; meningioma; tumori cerebrali.
  • NEOPLASIE MALIGNE: Carcinoma e basalioma del CUE e della cassa, tumori celebrali.
  • VASCOLARI: Malformazioni artero-venose; aneurismi; ipertensione arteriosa;arteriosclerosi; diabete.
  • NEUROLOGICHE: Mioclono palatale; spasmo del m. stapedio e del m. tensore del timpano;sclerosi multipla; emicrania; ipertensione endocranica benigna; epilessia.
  • TRAUMATICHE: Trauma del CUE; perforazione della MT (Membrana timpatica); disgiunzione ossiculare; trauma cranico.
  • INTERNISTICHE: Anemia, ipertiroidismo; iperlipidemia; deficit di Zn, Fe, vit. B12 ecc..
  • ALTRE CAUSE OTOLOGICHE: Esposizione al rumore, m. di Ménière; fistola perilinfatica; presbiacusia; tuba di Eustachio beante; fissità ossiculare; ipoacusia neurosensoriale cocleare; farmaci ototossici; otosclerosi; disfunzione dell’ATM.

Le cause più riconosciute di ACUFENE OGGETTIVO possono essere:

  • TUMORI DELL’ORECCHIO MEDIO
  • IPERTENSIONE
  • ARTERIOSCLEROSI
  • ANEURISMA.
  • SCLEROSI MULTIPLA
  • MIOCLONO PALATALE
  • IPERTENSIONE INTRACRANICA BENIGNA
  • MIOCLONO DELL’ORECCHIO MEDIO

Per ulteriori informazioni contattare la Dott.ssa Elena Franco
elena.franco@poliambulatoriosanfrancesco.it

Modello di organizzazione del centro di diagnosi e terapia multidisciplinare degli acufeni

Come è noto gli acufeni rendono difficoltosa e talvolta impossibili le normali relazioni ed abitudini di vita con conseguenze talora devastanti nella sfera emozionale come stress, ansia, angoscia, panico e, quando la patologia è protratta anche depressione.

A causa della molteplicità delle cause eziologiche e patologiche del sintomo acufene ci troviamo a gestire una patologia complessa e purtroppo talvolta di difficile risoluzione.

Pertanto il nostro approccio agli acufeni prevede interventi multidisciplinari integrati nei quali ogni Specialista possa affrontare nel modo più idoneo la patologia di sua competenza.

Le tabelle sotto riportate illustrano l’origine e sviluppo della patologia e la nostra metodica di intervento nella strategia sugli acufeni.

Origine e sviluppo degli acufeni

 

 

Metodica di intervento nella strategia sugli acufeni